• Posso tornare a te – Documentario Storia della Beata Suor Maria Laura Mainetti (zia Teresina) – scritto e ideato da Grazia serra

    Posso tornare a te – Documentario Storia della Beata

    Suor Maria Laura Mainetti (zia Teresina) – scritto e ideato da Grazia serra”Posso tornare a te”. Storia di suor Maria Laura Mainetti
    Documentario TV2000 #teresina #mainetti #beata #beatificazione #beatasuormarialaura #documentario #TV2000 #lastoria #donodisè #donarsi #figliedellacroce #chiavenna #diocesicomo #como #colico #villaticodicolico #graziaserra #grazie #gesù #ilmiogesù #6giugno2000 #6giugno2021 #possotornareate

    link youtube

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  • Distanze Obliterate

    Pubblicate quattro poesie nella collettanea Distanze Obliterate di Almapoesia

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  • TEDx Cesena – Innamorarsi di un luogo: Biblioteca Malatestiana e microclima storico | Kristian Fabbri

    La Biblioteca Malatestiana di Cesena, che compare dal 2005 nel Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco, è un edificio straordinario. Kristian Fabbri ne è innamorato e, tramite un recente studio, ha portato alla luce elementi estremamente interessanti della sua costruzione e del suo microclima, che hanno permesso di garantire la perfetta conservazione dei manoscritti dal ‘400 a oggi. Dello studio e di cosa abbia generato in seguito, Kristian ci parla in questo avvincente talk.

    This talk was given at a TEDx event using the TED conference format but independently organized by a local community. Learn more at https://www.ted.com/tedx

    Qui il link

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  • sei agosto ’20 quattordici agosto ’43

    sei agosto ’20 quattordici agosto ’43

    Lo dobbiamo risolvere
    questo errore dell’universo
    che ferma gli orologi
    e il cuore
    con ruggine e scartamento.

    L’eterno, noioso,
    intorpidisce il sonno
    dove cadere é un mistero
    come lo é la veglia
    e la causa di ogni mattino.

    La dobbiamo ricordare
    questa fortuna: l’universo
    continua, ogni secondo,
    l’averti a fianco:
    e il cuore
    e sguardi e luce.

    (k.f.)

    Piera Mainetti (mamma)

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  • SAUROMACHIA

    SAUROMACHIA

    Sauromachia.
    K.Fabbri e C.Casadei.

    Amazon.it: Sauromachia - Fabbri, Kristian, Casadei - Libri

    Le parole le immagini.
    Le parole e le immagini.
    Le parole, le immagini.
    Le parole le immagini, senza congiunzioni o altra punteggiatura.

    Leggere comporta una traduzione del segno una codifica ed il testo poetico, nella sua densa brevità, cerca di affidare alla singola parola, alla paratassi – prima ancora che sintassi – della frase, delle frasi una
    evocazione di immagini altre, immagini mentali, richiamate dalla lettura. L’immagine è una scelta, la fotografia è un punto di vista, un istante nella storia del mondo, una storia in breve.

    (K.Fabbri, C.Casadei, SAUROMACHIA, Italic-Pequod, Collana Rive, Ancona, 2019, ISBN 978-8869742705 )

    Italic-Pequod, Collana Rive, Ancona, 2019, ISBN 978-8869742705 )

    ***
    in libreria e online:
    Italic Pequod amazon ibs mondadori feltrinelli

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  • Thermal comfort pregnant woman. Comfort termico indoor donne incinta: un caso studio

    Pubblicato sulla rivista internazionale SUSTAINABILITY l’articolo:
    Indoor Thermal Comfort of Pregnant Women in Hospital: A Case Study Evidence

    che riporta il risultato di una ricerca condotta con il Dipartimento di Architettura di Bologna (prof. Jacopo Gaspari): le donne incinta percepiscono il comfort termico in maniera differente (ovvio), in particolare la loro sensazione termica percepita (TSV) sembra corrispondere alla sensazione termica una “persona standard” con un metabolismo maggiore.
    #comfort #thermalcomfort #pregnant #woman #hospital #article #science #environmental #sustainability #casestudy #evidence
    Nel link l’articolo OPEN ACCESS

    Sustainability 2019, 11(23), 6664; https://doi.org/10.3390/su11236664

    https://www.mdpi.com/581408

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  • Urban Fuel Poverty

    Urban Fuel Poverty, editor K.Fabbri by Elsevier

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    (dalla premessa)
    “La povertà è una condizione che dipende dal contesto sociale ed economico; secondo l’approccio del sociologo Georg Simmel, tra i primi a studiare il rapporto tra città e società, la condizione di povertà si manifesta non quando vi è una condizione di privazione, ma quando si riceve assistenza in quanto povero. In senso generale la povertà è presente quando un singolo soggetto non è in grado a vivere nelle stesse condizioni del contesto sociale di riferimento. Simmel punta l’attenzione sulla figura sociale del povero, escludendo le condizioni materiali di sussistenza: in un contesto dove tutta la società si trova in condizione di sotto-nutrizione, nessuno è povero, mentre in una condizione di abbondanza di cibo, chi ne è privo, e di conseguenza ha bisogno di assistenza, è identificato nella categoria sociale del “povero”. (Georg Simmel, “Der Arme”, in Soziologie Untersuchungen uber die Formen der Vergesellschaftung, Berlin, Dunker & Humbolt, 1908). 
    (…)
    Il libro Urban Fuel Poverty intende affrontare il contesto ambientale cittadino, nei paesi sviluppati, all’interno del quale si possono verificare condizioni di fuel poverty che dipendono, in maniera combinata da fattori sociali, economici, ambientali e con effetti sulla salute fisica, psicologica e sociale dei soggetti in tali condizioni. A questo si aggiunge un ulteriore fattore che è la invisibilità del problema fuel poverty; mentre sono evidenti i soggetti in condizioni di privazione assoluta (homeless, persone accudite dai servizi sociali etc.) chi non ha sufficienti reddito per pagare – a sufficienza – l’energia, vive al freddo mantenendo così una dignità sociale, o, più banalmente, senza ritenere che restare “al freddo” in casa per diverse ore della giornata, non è una condizione normale per tutti. Questa condizione è più comune di quanto è rilevato dai vari indicatori sociali, è nelle città eppure è – spesso – invisibile”
    Kristian Fabbri

    Table of Contents

    Foreword
    Kristian Fabbri

    PART I – WHAT IS ENERGY FUEL POVERTY
    1. Energy Poverty a definition
    Victoria Pellicer-Sifres
    2. Role of economy and income to fall in energy poverty. Policy act
    Fateh Belaïd
    3. Role of climate and city pattern
    Teodoro Georgiadis
    4. Role of building to fall in fuel poverty
    Kristian Fabbri
    5. Health impact of fuel poverty
    Vincenzo Condemi and Massimo Gestro

    PART II – HOW TO MEASURE FUEL POVERTY
    6. Energy poverty indicators: energy price, income and statistics
    Ivan Faiella and Luciano Lavecchia
    7. Social and health-related indicators of energy poverty: An England case study
    Jamie-Leigh Ruse, Helen Stockton and Peter Smith

    PART III – HOW TO ACT TO TACKLE IT
    8. Policy action
    Jiří Karásek and Jan Pojar
    9. Cities and buildings efficiency improvement of energy-poor household
    Jacopo Gaspari
    10. Health and social outcomes of housing policies to alleviate fuel poverty
    Wouter Poortinga

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  • “SPEER Architettura e|è potere” : il LIBRO!

    SPEER Architettura e|è potere

    (di Kristian Fabbri ISBN 9788867640829 €.14.00)

    è stato pubblicato dalla Casa Editrice LIBRIA, una piccola casa editrice specializzata in architettura che si è avventurata anche nel teatro.

    Il Volume contiene il testo integrale del monologo, dal quale è stato tratto lo spettacolo prodotto da Gli Eredi, e due brevi post-fazioni sulla figura dell’architetto Albert Speer (di M.Antonicci e S.Nannini) e sul rapporto tra architettura a potere (di I.Tolic)

    Modalità per l’acquisto:

    1 – Direttamente presso la CASA EDITRICE LIBRIA, tel_fax +39 (0)972 236054 o mandando una e-mail a: ed.libria@gmail.com

    http://www.librianet.it/contatti.php

    2 – attraverso INTERNET nei siti di acquisto libri online:

    http://www.ibs.it/code/9788867640829/scheda/libro.html

    https://www.libroco.it/dl/Fabbri-Kristian/Libria/9788867640829/Speer-L-architettura-e%7Ce-potere/cw996263184580512.html

    3 – ORDINANDO direttamente nella propria libreria di fiducia! In questo modo si fanno due azioni buone: la prima è che fate coprire la Casa Editrice al vostro librario (se non la conosce già) e la seconda riguarda il libro, dato che le librerie – di solito – ordinano due copie, una per il cliente l’altra da tenere in esposizione, così che altre persone possano vederlo, sfogliarlo e conoscere casa editrice.

    ***

    La pubblicazione del monologo, oltre a rendermi felice, mi consente di fare alcuni ringraziamenti:

    • prima di tutto ringrazio l’editore, Antonio Carbone, dopo la proposta nella prima telefonata mi ha detto “… guarda che noi siamo piccoli, … se trovi un’altra casa editrice più grande va bene lo stesso, … l’importante è che i libri vadano per il mondo, non so se altre Case Editrici l’avrebbero pubblicato, ma dopo una frase cosi, … come fai a resistere;
    • ringrazio Gli Eredi, Ettore, per averlo letto per primo ed averlo fatto proprio, e poi, con Benoit e Sara, per averlo portato in scena;
    • ringrazio Micaela Antonucci e Sofia Nannini (post-fazione Albert:Speer sul costruire e distruggere) e Ines Tolic (L’architettura è un dialogo a tre voci) i loro contributi riescono a fornire al lettore il contesto nel quale si muove la figura drammaturgica del monologo.

    In ultimo – last but not listringrazio i lettori, o chi vorrà parlare, pubblicizzare, divulgare, diffondere, condividere il post, etc. resto fermamente convinto che parlare, conoscere, discutere anche su cose terribili, faccia crescere.

    Viva l’architettura!

    Viva il teatro!

    dalla quarta di copertina:
    Il monologo, ispirato ai Diari segreti di Spandau scritti durante i vent’anni di carcere da Albert Speer, l’architetto di Hitler, l’uomo che ha modellato le sue monumentali ambizioni architettoniche, racconta la sua colpa e cerca di coinvolgere gli spettatori in una sentenza che potrebbe ricadere su di loro. Speer rappresenta una figura drammaturgica ambigua, bifronte: da un lato l’arte, la tecnica, la responsabilità della bellezza e dell’eternità, dall’altro il fascino del potere, l’ottusità dei propri desideri, la convinzione di operare per la bellezza come fine ultimo e bene supremo”.

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  • Lo spettacolo SPEER premiato: Premio SIPARIO – Sezione Carlo Terron

    Premio SIPARIO – Sezione Carlo Terron

    Il testo dello spettacolo SPEER Architettura e|è potere, ha vinto il
    PREMIO AUTORI ITALIANI – 2015 PREMIO FONDAZIONE TEATRO CARLO TERRON – Sezione Monologhi,

    organizzato dalla rivista di teatro Sipario, mensile che dal 1946 si occupa di teatro, balletto, opera lirica, cinema, scenografia, televisione, arti visive e alla pubblicazione di nuoviSIPARIO - PREMIO CARLO TERRON testi teatrali. (wikipedia).

    Il testo è stato selezionato tra gli oltre 800 testi teatrali presentati al premio, ed ha vinto con la seguente motivazione:

    “L’autore Kristian Fabbri nella sua veste di drammaturgo e architetto professionista, nel ricostruire la condanna di Albert Speer, architetto di fiducia di Adolf Hitler, l’unico capace di opporsi al dittatore, sostiene, che l’Architettura accompagnerà sempre il potere, e ciò è storicamente provato. Inoltre ci mostra un personaggio che vuol far valere sempre le sue ragioni, con un monologo costruito su una documentazione personale di Albert Speer.”

    Il premio è stato ricevuto dall’autore, Kristian Fabbri, direttamente dagli attori Franca Nuti e Ferruccio Solari, lo storico Arlecchino i Giorgio Strehler, alla presenza del Direttore della rivista Mario Mattia Giorgetti.

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  • SPEER Architettura e|è potere

    SPEER Architettura e|è potere

     

    Testo di: Kristian Fabbri | Con: Ettore Nicoletti | Regia: Benôit Felix-Lombard | 

    “L’architecture actuelle s’occupe de la maison, de la maison ordinaire et courante pour hommes normaux et courants.  Elle laisse tomber les palais. Voilà un signe des temps” Le Corbusier, in Vers l’architecture – 1924

    “Non vi fidate degli architetti che non leggono” Kristian Fabbri, in Speer – 2015

    Ironia della Storia, meno di dieci anni dopo le parole di Le Corbusier, Albert Speer inizierà a modellare le monumentali ambizioni architettoniche di Hitler.

    Cos’è rimasto?

    Poco o nulla. Ironia della Storia, per il più potente architetto del XX secolo. Durante i suoi 20 anni di carcere, Speer, disegnerà ciò che le generazioni future si ricorderanno di lui: la vita, il lavoro, i compromessi ed il rapporto faustiano con la figura del male e della tecnica.

    Cos’è rimasto?

    Un dubbio. Una colpa morale.

    E un silenzio pesante fra le parole.

    Una struttura-palco delle dimensioni di una cella, alcuni accessori e la musica come colonna vertebrale. Un monologo per rivelare il non detto: l’architetto e il suo potere sulle cose in cui abitiamo.

    L’architetto e il potere sulla volontà.

     

    Prova aperta: Sabato 26 settembre 2015 ore 21.00 : CESENA : c/o Festa dell’Architettura : Biblioteca Malatestiana – SALA LIGNEA

    Ingresso Gratuito, posti limitati. E’ consigliata la prenotazione: 3478833862 

    Replica

    Domenica 11 Ottobre 2015 ore 17.00 : FORLI’ : Inserito nel progetto europeo :ATRIUM: ROTTE CULTURALI EUROPEE “Forlì Citta del 900 il Festival” c/o Mostra Valle Ex Gil, Viale della Libertà 2 

    Commento dell’Autore:

    Avremo sempre bisogno degli Speer, potremo eliminare gli Hitler, gli Himmler, i violenti, si riescono ad eliminare, quando il popolo è oppresso, potremo eliminare i Goering, e la potenza di chi manipola il pensiero, la realtà ha una sua forza evidente, ma non riusciremo mai a liberarci degli Speer. Avremo sempre bisogno di chi costruisce, delle industrie, delle armi, delle torri di comunicazione, ed ogni dispositivo tecnico, della Tecnica che consente il bello e la vita, in tutte le sue forme, incluso la guerra.

    Nel dopoguerra Albert Speer, architetto personale di Hitler e poi Ministro degli Armamenti della Germania Nazista durante la seconda guerra mondiale, fu più volte oggetto di interesse da parte del dibattito architettonico. In “Albert Speer e Marcello Piacentini. L’architettura del totalitarismo negli anni trenta”, S.Scarrocchia, riporta una lettera dell’architetto Richard Neutra ad Albert Speer del 1968: “Ciò che a me interessa particolarmente è il fatto che lei più di ogni altra persona che io conosca avrebbe qualcosa da dire sul difficile equilibrio tra circostanze ambientali, proprie di un contesto sociopolitico, e il potere o l’iniziativa di una volontà individuale. Si sente sempre dire che Pietro il Grande o Pericle o Augusto imperatore hanno esercitato un influsso sulla configurazione dell’ambiente! Ma come hanno scelto questi personaggi i loro decisivi architetti, ammesso che abbiano operato una tale scelta, e come sono stati influenzati da loro oppure che cosa produce tali mutazioni nella storia dell’architettura? Oppure ai tratta solo di favole!

    La storia, il potere trovano dimora e memoria nelle opere degli architetti e dei costruttori, Parigi e la Torre Eiffel, il Golden Gate, il Colosseo, il Partenone, il Pantheon, il Trocadero, la Grande Muraglia, la Statua della Libertà, Suez, Panama, le Piramidi, grandi opere e grandi tecnici al servizio del potere, oppure il contrario: il potere al loro servizio e loro al servizio della propria missione: L’Architettura.

    Albert Speer è una figura emblematica e sfuggente, dominato dalla propria ambizione, e divorato dalle crisi di coscienza. La sua figura è un pretesto drammaturgico per affrontare, nel monologo, i dubbi che riguardano gli architetti, i tecnici, gli uomini, nel loro rapporto con l’autorità. Albert Speer rappresenta un archetipo: è l’ultimo architetto il cui ruolo è comparabile con gli architetti dei faraoni, degli imperatori di Napoleone. Il giudizio sull’uomo Speer è dato dalla Storia e dal processo di Norimberga, ciò nonostante durante il periodo in carcere e negli anni successivi, così come nelle proprie memorie, ha sempre cercato di distinguere il proprio doppio ruolo di uomo – e gerarca nazista – per il quale accetta il giudizio di Norimberga ed il ruolo di Architetto, rispetto al quale non è stato giudicato. A differenza di altre figure che ambigue nel proprio rapporto con il regime nazista, come Heisenberg, Speer non rinnega se stesso, ma, come architetto cerca l’indulgenza della storia.

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